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Autismo - Testimonianze

Il racconto di Giuliana un insegnante

...Io sono Giuliana ho 34 anni e sono madre di due figli 4 anni e 16 mesdi oggi, la mia esperienza d'autismo non è legata a figli ma a esperienze d'insegnamento, ho alle spalle sei anni di precariato e 5 di ruolo, di questi cinque di ruolo ben quattro li ho passati con una bambina autistica, unb'esperienza straordinaria, di duro lavoro , ma con tante soddisfazioni.

Il mio primo anno sull'autismo fu a Prato con un bambino autistico, un'esperienza coinvolgnte, bella dolcissima soprattutto, non sapebo cossa fosse l'autismo, un mondo a parte al mio....il primo giorno di scuola la collega mi disse questo è ....un bambino dolcissimo, occhi azzurri, boccoli calanti sul collo, vedi che lui è AUTISTIUCO, non ti avvicinare lui non parla con nessuno.
Io mi dissi che sarà mai questa patologia, lui guardava me e io lui, poi si avvicinò a me e disse maetra occhi naso bocca, girò la pagina del libro e disse balena........ capii che a lui piaceva la favola di Pinocchio. il mio lavoro con lui fu produttivo iniziai un lungo cammino sulla favola di pinocchio, lavoro documentato e fotografato, diventammo un unico mondo....un'esperienza indimenticabile.....poi ho conosciuto altre patologie......Prato era iventato il mio mondo. Un mondo a mia immaginree e somiglianza, di crescita interiore, soprattutto a livello lavorativo ho dovuto imparare a difendermi,a cacciare le unghie.....il 25 luglio del 2005 al rientro da un viaggio mi fermai a Roma, ero in attesa del mio primo figlio, pensavo dentro di me di aver chiuso con un mondo che mi aveva fatto crescere, mi arrivò la telefonata di mia mamma e disse "Giuliana ti è arrivato il telegramma di immissione in ruolo domani de4vi andare a napoli, devi ritornare subito!!!!!!!!!!" io non credevo alle mie orecchie, telefonai al sindacato e dissero signora sono stati convocati 11 452 persone..........io ancora più col cuore pieno di delusione dicevo tra me e me ANDRO' A PERDER TEMPO, qando arrivai li trovai una mia amica che nel 98 avevamo seguito insieme il corso di specializzazione come mi vide " GIULIANA HAAI VISTO LA GRADUATORIA IO SONO PRIMA E TU SECONDA!" in un attimo il mio sogno si stava avverando, ma in quel momento erano due giuliane una felice e l'altra triste xchè con Prato aveva la certezza di aver chiuso...........
ma posso dire che quello è stato il mio trampolino di lancio verso un futuro che mi attendeva, un futuro lavorativo che x me era sconosciuto.

Lavorare a Bellizzi è stato x me un'esperienza indimenticabile xchè il caso ch mi fu assegnato una bambina autistica, io pensavo al lavoro col bambino a pratoi e mi dicevo dov metterò le mani, sarò capace, sarò all'altezza di confrontarmi coi genitori , col dirigente scolastico?
Il mio ingresso a scuola fu in un primo momento di osservazione, studio del caso, poi da li mi sono inventata un lavoro tutto mio, di creatività, costruzione di materiale didattico, informazione su internet, curiosità, voglia di migliotrare sempre di più..........alla fine del quarto anno di scuola la bambina sapeva dire poche parole, autonoma nelle funzioni, la cosa che più mi ha lasciato felice di averla portata , insieme alle mie colleghe di sezione, di scrivere nel quadratino TI VOGLIO BENE PAPA'! questo per me rappresenta un traguardo che mi ha fatto rivalutare come persona, ma soprattutto come insegnnte.
Quello che con la bambina ho msso in atto sono state strategie volte a stimolare la sua creatività, svolgendo un lavoro creato x vedere la sua reazione "IL LABORATORIO DELLA FAVOLA DI CAPPUCCETTO ROSSO" tratto da una guida x bambini autistici.

tale laboratorio è stato formulato in 4 fasi:
- la prima fase abbiamo creato un cartellone con lettura d'immagini. L'ho messso li e abbiamo notato che lei gurdava quel cartellone, poi l'ha preso e ha iniziato a mettere su le tesserine;
- la seconda fasse costruzione del libro;
- la terza fase riconioscimento dei poersonaggi;
- la quarta fase costruzioen dell parole frasi (es CAPPUCCETTO RACCOGLIE I FIORI).
Alla fine tutto il lavoro è stato racchiuso in power point.

Mi sono arricchita molto, poi ho avuto la fortuna di onoscere su fb un gruppo di persone cher hanno figli autistici, ed è stato produttivo confrontarmi con loro, capire, vedere il mondo dal punto di vista autistico, un mondo di silenzi e illusioni, un miondo che se trovi la chiave giusta diventa il mondo tuo...........ho fatto diventare questo il mio mondo, forse xchè faccio con passione il mio lavoro........e credo che lo continuerò a fare, l disabilità per me è fonte di ricchezza. Partendo da una frase di Enrico Micheli PER IL MONDO DELL'EDUCAZIONE LE CONOSCENZE SCIENTIFICHE CHE OGGI ABBIAMO SULL'AUTISMO RAPPRESENTANO UNA RESPONSABILITà SI PUò AGIRE PER CAMBIARE IL DESTINO DI UN BAMBINO. NON FARLO SIGNIFICA IN QUALCHE MODO ESSERE RESPONSABILI.

in qst frase di Micheli è racchiuso il mio pensiero sull'autismo........
Giuliana Matarazzo